CFA Level II: le vignette e il salto rispetto al Level I
Il secondo livello cambia il tipo di domanda, non solo la quantità di materiale. Ventidue casi, ottantotto domande e dodici minuti per caso: ecco cosa cambia davvero, e come si studia per un esame che chiede di scegliere, non di ricordare.
Il CFA Institute descrive il Level II con due verbi: “analyze and evaluate”. È la differenza con il Level I, dove si trattava di conoscere e descrivere.
Com’è fatto l’esame
L’esame è composto da 22 item set: ognuno è una vignetta — un caso scritto, con tabelle e dati — seguita da domande a risposta multipla, per un totale di 88 domande. Venti item set contano, due sono in fase di collaudo e non incidono sul risultato, ma non sono segnalati: si affrontano tutti allo stesso modo.
La durata totale è di 4 ore e 24 minuti, in due sessioni da 2 ore e 12 minuti. Il conto che conta è questo:
Dodici minuti comprendono la lettura della vignetta. È il motivo per cui al Level II si perde il tempo non sulle domande difficili, ma sui casi lunghi affrontati nell’ordine sbagliato.
I pesi cambiano, e dicono una cosa
Le materie sono le stesse del primo livello, ma le fasce di peso si spostano:
- Financial Statement Analysis — 10-15%
- Equities — 10-15%
- Fixed Income — 10-15%
- Portfolio Construction — 10-15%
- Ethical and Professional Standards — 10-15%
- Quantitative Methods, Economics, Corporate Finance, Derivatives and Risk Management, Alternative Investments — 5-10% ciascuna
Cinque aree su dieci possono arrivare al 15%, e quattro di queste sono il cuore della valutazione: bilancio, equity, fixed income e costruzione di portafoglio. Il Level II è il livello in cui il programma smette di essere una panoramica e diventa un mestiere.
Al Level I la domanda è “quale formula descrive questo?”. Al Level II è “quali di questi dati servono, e quale metodo regge date le ipotesi del caso?”. La seconda non si supera a memoria.
Il salto vero: da ricordare a scegliere
Una vignetta contiene più dati di quanti ne servano. Alcuni sono lì apposta per far scegliere la strada sbagliata: un tasso che non è quello richiesto, un anno che non è quello da attualizzare, una nota a piè di pagina che cambia il trattamento contabile.
Il candidato che ha imparato le formule ma non ha mai deciso quale applicare si accorge del problema solo davanti al caso. È la stessa competenza che serve quando in colloquio ti chiedono di ragionare su un DCF partendo da numeri incompleti: non conta la formula, conta la scelta delle ipotesi.
Come si studia per le vignette
Le tre abitudini che al Level II fanno la differenza più delle ore aggiuntive:
- Leggere prima le domande, poi il caso. Si legge la vignetta sapendo cosa cercare, invece di rileggerla due volte.
- Esercitarsi per item set interi, a cronometro. Fare 88 domande sciolte non allena la cosa che l’esame misura, cioè reggere dodici minuti di ragionamento continuo.
- Tenere un registro degli errori per causa. Distinguere “non lo sapevo” da “l’ho letto male” da “ho finito il tempo”: sono tre problemi diversi e due si risolvono senza studiare altra teoria.
Anche qui il riferimento del CFA Institute resta oltre 300 ore per livello dichiarate da chi passa, ma al Level II una quota maggiore di quelle ore va spesa sulle domande, non sul materiale.
Il modulo pratico del secondo livello
Anche il Level II richiede il completamento di un Practical Skills Module per ricevere il risultato dell’esame, e il modulo scelto deve essere diverso da quello già completato al primo livello. Vanno messe in conto le sue 10-20 ore, prima della settimana dell’esame e non dopo.
Quando ha senso darlo
Molti si iscrivono al Level II subito dopo il risultato del primo, per non perdere l’abitudine allo studio. È una buona ragione, ma vale solo se il calendario regge: il secondo livello ha meno finestre d’esame del primo, quindi un tentativo mancato costa più mesi.
Se nello stesso periodo hai una finestra di candidature aperta, l’ordine giusto resta quello: prima le candidature, poi l’esame. Il calendario del recruiting non aspetta, il CFA sì.
A chi serve davvero il Level II
Il segnale del Level II è molto più forte dove il lavoro coincide con quello che l’esame misura: equity e credit research, asset management, portfolio management, investment analysis. Lì un secondo livello superato dice che sai lavorare su un caso, non solo che hai studiato.
Per l’investment banking il quadro non cambia rispetto a quanto vale già per il primo livello, ed è spiegato nella guida principale sul CFA: aiuta come segnale di serietà, non sostituisce internship, contabilità e modeling. Chi punta al buy-side trova invece nel Level III la parte del programma più vicina al mestiere.
Il Level II dura mesi. Una posizione aperta dura giorni.
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